Luca Quaia nasce a Trieste il 28 luglio del 1974 dove tutt'ora vive.
Inizia la sua attività artistica avvicinandosi alla pittura e alla fotografia.
Si diploma in decorazione pittorica all'istituto statale d'arte "Enrico e Umberto Nordio" di Trieste e partecipa a diverse esposizioni collettive di pittura e fotografia.
Si accosta al teatro dopo un fortuito incontro in un camerino con Giorgio Gaber con cui parla del senso del raccontare a teatro.
Si diploma attore alla Civica Accademia d'arte drammatica "Nico Pepe" di Udine sotto la direzione di Claudio de Maglio.
In realtà suo primo incontro con il teatro è avvenuto da bambino, quando ha interrotto uno spettacolo dal titolo "La vecchia e la luna" interpretato da Ariella Reggio, che sulla scena, con domanda retorica, chiedeva al pubblico "ma voi sapete cosa nascondo in questo sacco?" Sicuro di avere la risposta in pugno, avendo peraltro già visto in precedenza lo stesso spettacolo, senza esitare si alza in piedi per dare la risposta costringendo l'attrice ad un vano tentativo di risollevare la situazione.
Attraverso laboratori e seminari negli anni dell'accademia e negli anni successivi approfondisce il lavoro sul teatro di maschera e sul teatro danza partecipando a diversi laboratori e spettacoli con maestri e artisti tra i quali Leo De Berardinis, Giorgio Bertan, Eleonora Fuser, Eugenio Allegri, Judith Malina (Living Theatre).
Contemporaneamente si accosta al lavoro di costruzione di maschere e palchi da commedia dell'arte collaborando con il mastro mascheraio Stefano Perocco di Meduna.
Si interessa di Cinema e di montaggio e partecipa alla prima produzione di un film in digitale in Italia realizzato a Modena e diretto da David Riondino dal titolo "L'ultimo Festival e in questo progetto tra gli altri incontra Ettore Scola, Sergio Staino e Dario Vergassola. Da allora si occupa di montaggio video e di realizzazioni di cortometraggi e documentari in digitale.
Nella sua "obiezione di coscienza" incontra il libero pensatore Alfredo Squassina con cui inizia un sodalizio artistico presentando prima il suo libro "La commedia di Felicità" e poi realizzando il cortometraggio "Diversi punti di vista per Vladimir e Sir Georg" con Riccardo Maranzana e Riccardo Canali.
Ultimamente, in occasione delle olimpiadi invernali di Torino 2006 ha realizzato il documentario "il Mondo? ...a colori o in bianco e nero?".
Successivamente inizia un percorso sulla canzone d'autore italiana collaborando come attore con Giorgio Cordini (uno dei due chitarristi di Fabrizio De André nelle ultime tournée) con cui realizza uno spettacolo dal titolo "Chitarre d'Autore" di cui esce anche un CD con lo stesso titolo e successivamente partecipa alla realizzazione del CD "Disarmati"; cd che vedono la partecipazione di diversi musicisti tra cui Mauro Pagani, Michele Ascolese, Enrico Mantovani, Riccardo Tesi, Eros Cristiani, Paolo Jannacci, Mauro di Domenico e molti altri.
Successivamente collabora come attore con Massimo Bubola e "Wanderin'Troubadours" nel concerto spettacolo "Love'n'Thanatos".
In questo percorso musical-teatrale incontra Enrico Mantovani (nella foto) chitarrista eclettico con cui collabora da diversi anni a livello musicale e con cui realizza musiche per spettacoli e per documentari.
Dopo diversi viaggi in giro per l'Italia ritorna nelle sue terre e rincontra Giuliano Bonanni e Nicoletta Oscuro con cui ha condiviso gli anni di accademia teatrale ed entra a far parte come socio fondatore della Cooperativa di produzioni artistiche "Academia de gli Sventati" con cui realizza numerosissime produzioni in qualità di attore e regista.
È stato vice presidente de l'Academia de Gli Sventati fino al 2007 occupandosi di direzioni artistiche, gestione di teatri, realizzazione e sviluppo di progetti artistici.
Attraverso un percorso comune con la compagnia dell'Academia de Gli Sventati sviluppa il lavoro teatrale sulla maschera tradizionale e contemporanea producendo diversi spettacoli per la regia di Giuliano Bonanni come "Sul lago dorato", "il viaggio di Sarah", "Sogno di una notte del '45"; spettacoli che lo vedono impegnato come attore ma anche nella costruzione di maschere originali.
Sempre con l'Academia de Gli Sventati produce spettacoli di teatro di ricerca e di drammaturgia contemporanea come "Ghiaccio" o “Peter Pan".
Nel percorso di maschera della compagnia ricopre più volte il ruolo di Arlecchino in diverse produzioni tra cui una produzione internazionale di circo-teatro con la Scuola Nazionale di Circo della Mongolia e il Circo Nazionale Mongolo con lo spettacolo "Arlecchino e Genghis Khan" vincitore del festival internazionale "I Teatri del Mondo".
Parallelamente al lavoro di compagnia si dedica a progetti personali di regia in spettacoli come "Di scuola si muore" con la partecipazione di Janko Petrovec come attore protagonista e lo spettacolo "Cannonate - parole e colori per una danzatrice" con la danzatrice Daša Grgič e la partecipazione di Nikla Panizon, Ornella Serafini e il pittore Ugo Pierri.
Come attore partecipa a numerose altre produzioni tra cui: "Vittoria" regia di Renato Sarti con Omero Antonutti e Bebo Storti - Teatro Stabile di Monfalcone e "Accanto a Tina" di e con Luisa Vermiglio con la collaborazione di Eugenio Allegri - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.
Il percorso dedicato alla danza contemporanea prosegue con la regia della performance "Besedeparolewords" con la danzatrice Daša Grgič, le musiche di Enrico Mantovani le voci di Nikla Panizon e Ornella Serafini, e quest'anno con la regia di "Tempocastime" una produzione Arearea con i danzatori Daša Grgič, Nika Mlakar e Luca Zampar (in fotografia) e la voce di Lara Komar debuttato al Teatro Stabile Sloveno di Trieste il 7 settembre 2008.
Ha collaborato e lavorato per diversi enti e teatri tra cui: Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro Stabile di Monfalcone, Teatro Miela, Teatro Aurora, Teatro stabile di innovazione CSS, Civica Accademia d'arte Drammatica Nico Pepe, Mittelfest, Cinema Ariston, Associazione Culturale Questa Nave, Associazione Culturale La Macchina del testo, Cooperativa Bonawentura, Artservice, Biennale di Venezia.
Insegna e ha insegnato Teatro in diversi corsi specializzati e in scuole di ogni ordine e grado sempre convinto che l'insegnamento sia parte integrante del percorso conoscitivo di ognuno di noi.

Il Teatro non va fatto per forza.
Il Teatro non è intrattenimento.
Il Teatro e gli attori sono veicoli e portatori di storie che devono servire a nutrire gli animi delle persone.
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